Profumavi di felicità.
Lela, 18, Italy. || Non voglio raccontare di te ai miei figli, un giorno. Voglio che sia tu a raccontare loro, di noi. Voglio uscire con te una sera di queste, ubriacarci, ridere fino allo sfinimento, sdraiarci per terra, guardare le stelle, fumare una sigaretta e continuare a guardarti fino alle quattro del mattino, toccarti i capelli mentre dormi. Non so dove abiti, non so il tuo nome, non so di che colore hai gli occhi, ma so che un giorno ti troverò, puoi scommetterci amore.

-Puoi spiegarci come mai hai scelto questa tesina?
-Fin da bambina ho sempre amato i libri. Il libro è l’unico oggetto inanimato che possa avere dei sogni.
Leggere infatti è un modo per scappare dalla realtà, è un modo per scoprire nuove emozioni e guardare le cose da diverse prospettive.
Dietro un libro (il titolo della mia tesina) perché dietro un libro si nasconde un autore, la sua storia, la sua sofferenza, il suo pensiero.
I libri mi rappresentano. Mi rispecchiano. I libri sono la prova vivente che la società di oggi da più importanza alla copertina che al suo contenuto. Si da più importanza all’aspetto che alla guerra che c’è dentro.
-Hai un genere preferito?
-No, basta che sia un libro e che racconti qualcosa.
-Un autore preferito?
-Valentina D’Urbano con il libro il rumore dei suoi passi.
-Di cosa parla?
-Di due adolescenti che affrontano tante difficoltà nel degrado e il ragazzo per diversi motivi cade nel giro della droga e muore d’overdose.

Non poteva capitarmi professoressa esterna migliore di lei aw


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